RUN to Europe 2020

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Diario del viaggio a Bruxelles nel cuore delle istituzioni Europee

17 febbraio – Pomeriggio

Incontro all’aeroporto di Caselle le consuete diverse ore prima della partenza.
E’ l’occasione per conoscersi meglio essendosi visti solo in occasione dell’aperitivo pre partenza. Siamo soliti a partire in vacanza con amici e conoscenti, ma un’avventura con nuove persone è interessante, nella speranza che nascano nuove amicizie, magari storie d’amore.

Passati i controlli e fatto rifornimento di cibo e bevande al duty free, partiamo alla volta del Belgio. Una ventosa Bruxelles ci accoglie in serata, e alcuni simpatici quanto spericolati taxisti ci accompagnano in Hotel. Dopo una veloce collocazione nelle stanze, ci avviamo in processione verso “chez Léon”, ristorante tipico belga del centro dove abbiamo pernottato per la cena.
Dopo un entré di gamberetti in salsa, arrivano le immancabili moules-frites (cozze e patatine).
Concludiamo la serata con canti della tradizione italiana al Delirium Pub, spinti dal calore del locale e dalla gradazione delle pinte che sgoliamo.

18 febbraio – Mattino

Dopo la lauta colazione in Hotel ed alcuni imprevisti causati dai taxisti, arriviamo in mattinata nel cuore delle istituzioni europee.

Iniziamo con la visita del Parlamentarium, luogo che ripercorre le tappe che hanno portato dalla fine del secondo conflitto ad oggi all’integrazione di 28 stati europei. Dallo sconto metà prezzo sulle bandierine UK dello shop, comprendiamo che presto questi ultimi si ridurranno a 27.

Ci spostiamo quindi nella parte della struttura riservata agli uffici ed alle commissioni e assistiamo ad una seduta della Commissione ITRE (industria, ricerca ed energia).

Incontriamo quindi Flavia, dell’European Youth Forum, che ci racconta il prezioso lavoro della loro associazione, importante gruppo di pressione per l’adozione di politiche a favore dei giovani, impegnato inoltre a stimolarne la partecipazione nella vita sociale e politica europea. Subito dopo ci raggiunge Brando Benifei, eurodeputato del gruppo S&D che ci ha ospitati a Bruxelles.

E’ un’occasione molto preziosa perché possiamo esprimere all’europarlamentare le nostre domande e curiosità sul funzionamento e i poteri dell’Unione Europea. Affrontiamo in particolare la questione Zaki, il caso di un giovane studente egiziano arrestato dopo alcune ricerche svolte in Italia su temi considerati scandalosi dalle autorità del suo paese. Brando ci spiega le difficoltà di dialogo dell’Unione Europea con paesi sovrani extraeuropei, ma al contempo sottolinea la forza che un messaggio unitario europeo può avere sulle relazioni internazionali.

Congedato Brando con la foto di rito, ci avviamo a mangiare.

18 febbraio – Pomeriggio

Incontriamo nella parte del Parlamento dedicata all’emiciclo il Dottor Rizzo, funzionario europeo che ci racconta delle sue varie esperienze in ambito europeo e di come in prima persona ha visto evolvere la storia dell’Unione con l’allargamento ai paesi di Visegrad prima, e con l’abbandono del Regno Unito poi. Ci spiega quindi molto bene come funziona la calendarizzazione delle plenarie del Parlamento.

In quel periodo non sono previste plenarie a Bruxelles, ma accompagnati all’emiciclo possiamo assistere dalla platea ad una seduta dell’European Parliamentary Week 2020, la riunione delle rappresentanze dei parlamenti nazionali degli stati dell’Unione. Tra i moderatori dell’evento è presente anche il nostro ex primo ministro, ora commissario europeo, Paolo Gentiloni.

Tappa successiva del pomeriggio è quella alla Casa della Storia europea, un museo che tramite svariate installazioni, anche molto interattive, accompagna i visitatori lungo i secoli vissuti dal nostro continente, tra guerre, scoperte scientifiche e tecnologiche, momenti di luce e momenti più bui. In particolare un’istallazione attrae il nostro Matteo che si diletta a giocare.

Per concludere il pomeriggio ritorniamo in Hotel con diversi mezzi. Chi in Uber e chi, perdendosi, in Metro. La scelta più efficace è sicuramente quella di Stefano che rientra a piedi ascoltando musica dal cellulare scarico. Stranamente, e purtroppo, non si perde.

18 febbraio – Sera

Cerchiamo invano di cenare tutti insieme nel famigerato ristorante dell’ all you can eat di costine, ma solo un ristretto gruppo ci riesce. Piatto importante per un giudizio positivo.

Ci ritroviamo quindi nuovamente al Delirium con la compagnia di un vecchio Runner che ora studia all’estero e beviamo un’ultima Tremens insieme.

19 febbraio – mattina

Mattinata libera per visitare il centro città, acquistare qualche souvenir per la famiglia, o per rilassarsi da Starbucks piuttosto che all’Hard Rock, entrambi affacciati sulla piazza centrale.

Al ritrovo puntuale nella hall dell’albergo, il tesoriere del gruppo recupera le coordinate bancarie per il rimborso del viaggio, per il quale ringraziamo ancora Brando e l’Università di Torino.

19 febbraio – Pomeriggio

I nostri, oramai amici, taxisti tamarri ci accompagnano sulle note della trap francese all’aereoporto di Bruxelles centrale. Qui alcuni ragazzi incontrano l’onorevole Calenda, e lo rimproverano per aver balzato la sua commissione il giorno prima, poi accordano un selfie con lui. Il viaggio di ritorno passa tranquillamente tra una dormita e l’altra, come potete vedere qui sotto.

Arriviamo a Torino accolti dalla notizia che il Coronavirus è arrivato anche in Europa: ci viene quindi controllata la temperatura attraverso telecamere a infrarossi. Scampato il rischio quarantena (inconsapevolmente ancora per poco) possiamo salutarci e darci un caloroso arrivederci ! (con baci e abbracci, ora vietati)

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