L’Affaire Domino’s Pizza

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Domino's Pizza

Il 29 giugno 2019 erano decine gli scioperanti della catena di fast food Domino’s Pizza a distribuire volantini davanti ai punti vendita di corso Racconigi e di via Nizza. I dipendenti hanno protestato per svariate motivazioni, tra cui la scarsa manutenzione dei motorini adibiti alle consegne (pericolosi soprattutto in caso di pioggia), il sovraccarico di lavoro per il numero ristretto di impiegati, una diversificazione del pagamento a parità di mansioni ed un’area manager che, anche attraverso minacce di azzeramento ore, costringeva il personale al silenzio sui problemi di cui sopra.

Inizialmente questo primo sciopero ha portato ad alcuni risultati, ma col tempo sono sorti nuovi problemi. Tra questi la mancanza di dispositivi di sicurezza e caschi a norma, errori e ritardi nelle buste paga, carichi enormi di lavoro per i lavoratori che ricoprono la figura di store manager ed assistant manager, oltre alla mancata promessa di revisione settimanale degli scooter.

Per protestare contro questa scomoda situazione e contro le minacce di non rinnovamento dei contratti, il 30 novembre 2019 i dipendenti si ritrovano un’altra volta a distribuire volantini ai passanti con l’aiuto del sindacato USB (Unione Sindacale di Base). Questa nuova mobilitazione chiedeva una manutenzione periodica degli strumenti di lavoro e dei DPI (dispositivi di protezione individuale), nonché contratti meglio strutturati.

Alle 10:00 di mattina del 2 dicembre, i manifestanti fanno saltare un incontro in cui Domino’s pizza proponeva ai lavoratori di rinunciare ad ogni richiesta risarcitoria in cambio di una buona uscita. Gli amministratori della pagina Effetto Domino’s, organizzatori delle manifestazioni, parlano di questa buona uscita come “qualche spicciolo”. Salta l’incontro, salta l’accordo e salta di conseguenza il passaggio di proprietà dei punti vendita torinesi a Davide Canavesio, imprenditore torinese e CEO dell’Envipark. L’imprenditore avrebbe infatti acquisito i punti vendita solo a contratti chiusi, al fine di evitare qualunque tipo di causa per via della gestione precedente.

La battaglia è ancora aperta e le mobilitazioni non finiscono qui. Martedì 17 dicembre alle ore 18,30 avverrà un nuovo incontro in collaborazione con i riders del capoluogo piemontese.

Qui di seguito un post riepilogativo dalla pagina facebook Effetto Domino’s.

di Alessandro Mossa

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