Ambiente a 360 gradi: “Indifferenza Ambientale – Perché nessuno si preoccupa?”

Climate Change

Si è tenuto in data 7 novembre 2019 il primo incontro del seminario sull’ambiente da noi organizzato. Questo primo incontro si è concentrato su alcuni concetti chiave del Climate Change, primo tra tutti l’indifferenza. Ovvero perché non ci stiamo preoccupando abbastanza di questo argomento?

Kevin Jourdan, responsabile comunicazione e referente CPS della RUN uniTO, ne ha discusso con il prof. Vittorio Martone (CPS) e la prof.ssa Silvana Dalmazzone (Ecostat), ecco a voi un breve estratto dei due interventi.

Intervento della Prof.ssa Silvana Dalmazzone

La professoressa comincia il suo intervento con una panoramica generale sull’ormai conosciuto fenomeno del climate change. Illustrando all’aula alcuni grafici esplicativi sulla presenza dell’anidride carbonica nella nostra atmosfera e del cambiamento della temperatura media del pianeta da 400 mila anni fa sino al 1950. I grafici mostrano come il fenomeno del climate change sia un fenomeno ciclico, ma peggiorato dal 1950 ad oggi. Le parti di anidride carbonica sono aumentate esponenzialmente negli ultimi 15 mila anni, raggiungendo nel 2019 le 400ppm (parti per milione).

La causa del cambiamento climatico risulta quindi essere antropica. Il contesto attuale però mostra come ci sia ancora un’alta percentuale della popolazione che non crede al fenomeno e scredita la letteratura scientifica sull’argomento. Le politiche per contrastare il cambiamento risultano essere ancora “pigre” e poco attive.

Uno sguardo più specifico alle Climate Change Policies mostra alcune delle modalità con cui si è cercato di risolvere il problema, che per lo più mettono in campo delle cosiddette Mitigation Policies. Si tratta di una serie di politiche che cercano di ridurre le emissioni dei gas serra e mitigare le cause del cambiamento climatico.

Il tempo di decadimento della CO2 nell’atmosfera è di circa 200 anni e ciò che accadrà al clima nei prossimi 30 anni è già scritto nelle emissioni passate. Possiamo impedire, e dobbiamo impedire, che la catastrofe acceleri.

Intervento del Prof. Vittorio Martone

Il professore comincia il suo intervento con una frase particolarmente d’impatto che esplica efficacemente il topic di questo incontro: “perché il cinema va a fuoco e gli spettatori non scappano?”

Secondo la letteratura sull’argomento il Global Warming è l’evento cruciale per interpretare l’Antropocene, ovvero il periodo geologico che vede l’uomo protagonista. Inoltre rappresenta un iper-oggetto, ovvero un fenomeno che non si può guardare esternamente perché ci si sta dentro, viscoso per il proliferare delle informazioni e sgradito per il senso di catastrofe che trasmette. La crisi ecologica è quindi il tema di questi anni e lo sviluppo sostenibile rappresenta quasi un ideografo o dogma della nostra società. Nel 1987 il rapporto di Bruntdland della World Commission on Environmental and Development introduce una prima definizione di sostenibilità:

“Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”

Con la tassazione di alcuni combustibili fossili si scarica il costo di transizione ad un’economia più sostenibile su di una categoria sociale specifica. Tassando viene diminuito il consumo, ma il costo è scaricato sui consumatori.

La crisi ambientale ed ecologica è quindi riconosciuta come un’ingiustizia declinabile in tre vie: temporale (tra generazioni), territoriale (zone colpite da degrado dei beni naturali più sproporzionato di altre), sociale (paesi ricchi e paesi poveri). Da questo si declinano altri fenomeni come il Dumping Sociale e il Land Grabbing.

Conclusione

In questa breve panoramica dei due interventi è comunque possibile vedere quali sono le possibilità di studio del fenomeno Climate Change e quanto questi due estratti siano solo il trampolino di lancio verso vastissimi argomenti di discussione. Un motivo in più per continuare ad approfondire il tema ed essere noi ambasciatori del cambiamento.

Per tutti gli iscritti al seminario il prossimo incontro è venerdì 15 novembre, non mancate!

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