Noi no

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“L’Italia è un Paese al contrario. Un Paese capace di trattare con la mafia e di nascondere 5552 pagine di
sentenze di processi ormai in corso da ben 27 anni”.
Hanno discusso di questo Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, e più di 500 Pinerolesi durante
l’incontro del 23 marzo organizzato dall’associazione OK PARLIAMONE al Teatro Sociale di
Pinerolo. Un evento gratuito a cui hanno partecipato giovani e adulti, che con interesse, e anche un po’
d’emozione, hanno ricordato la strage di Via d’Amelio del 19 Luglio 1992.
Secondo la sentenza del Tribunale di Caltanissetta del 20 Aprile 2017, l’omicidio di Paolo Borsellino
risulterebbe “uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana” a causa di una falsa
testimonianza di Vincenzo Scarantino, membro della Guadagna. Pare che nella vicenda non siano
coinvolti soltanto membri di gruppi mafiosi ma anche alcune autorità dello Stato Italiano che hanno
trattato anche successivamente con persone affiliate alla malavita.
Come si può quindi pensare di sconfiggere la mafia, se le istituzioni, le prime che dovrebbero
combatterla, si ritrovano a patteggiare ed ad accordarsi con essa?
Forse per dare una risposta bisogna tornare al Teatro Sociale di Pinerolo.
Il titolo dell’evento era “Noi No”. Un “no” all’indifferenza, ancora oggi troppo diffusa, che fa voltare
la testa dell’altra parte, che fa chiudere gli occhi e permette a questa forze di agire. Ma soprattutto un
“no” alla paura. La paura di parlare di mafia, troppo spesso un tabù, la paura a informarsi e di
scoprire quanto queste organizzazioni siano più presenti sul territorio di quanto si pensi. Infine la paura
di alzare la testa, di rimanere soli a combattere una battaglia che può mettere in pericolo le persone, se
non addirittura le famiglie.
Ma la parola che forse può dare la vera risposta alla domanda è il “Noi”. E’ l’azione collettiva contro la
mafia la vera alternativa, il supporto reciproco e la volontà dei cittadini di schierarsi insieme a
combattere una lotta che richiede uno sforzo dell’intera comunità. In conclusione della serata Salvatore
Borsellino ha affermato : “Mi prendevano per pazzo, mi dicevano che volevo svuotare l’oceano con il
cucchiaino. Io rispondevo che forse da solo ci avrei messo un milione di anni per svuotare l’oceano. Ma
se di cucchiaini ce ne fossero un milione, forse ce ne avremmo messo un anno di tempo e alla fine
avremo svuotato l’oceano”.

S.P.

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