Valori universitari e politici: le nostre responsabilità

Il 19 e il 20 marzo 2019 gli studenti dell’Università di Torino saranno chiamati a votare per le elezioni
studentesche che stabiliranno i Rappresentanti degli Studenti per i prossimi due anni.
Ho sempre trovato la questione politica nelle scuole in generale molto interessante e peculiare: sorgono
sempre nuovi motivi per i quali lamentarsi (tempistiche, burocrazia, necessità…), ma quanto in
concreto gli Studenti si mettono in gioco per migliorare questa situazione? Proprio per questo trovo essenziale il tema delle elezioni e del voto: è un dovere cercare di migliorare
quello che sta attorno alla vita universitaria, e quale modo migliore per farlo se non quello di farsi
rappresentare proprio da un altro Studente, che vive le stesse situazioni all’interno dello stesso Ateneo?

Quest’anno, perciò, ho deciso di concorrere anche io alle cariche universitarie di Dipartimento
(Management) e di corso di studi (Economia Aziendale), perché ritengo che sia parte di un percorso
tanto importante a livello di Ateneo quanto di esperienza personale.
Ho deciso di candidarmi con la lista RuN uniTo in quanto ho ritrovato in loro i valori e gli ideali che
mi contraddistinguono da quando ho formato criticamente il mio pensiero politico, e cioè la lealtà e la
trasparenza (in questo contesto verso le altre liste e verso gli Studenti), la libertà come valore
fondamentale da difendere all’interno del polo di studi, l’apertura mentale rispetto a tutte le forze
politiche democratiche – escludendo, quindi, ogni forma di estremismo – e la volontà di rappresentare
ogni Studente in quanto tale, prescindendo da ogni colore politico.

Credo fermamente nella lealtà e nella trasparenza in periodo di campagna elettorale.
Credo che ogni lista debba avere le stesse possibilità di concorrere ai seggi e di tenere informati gli
Studenti, per poi fare del proprio meglio nello sviluppo della didattica dell’Ateneo e di ogni
Dipartimento e Corso di Studi.
Credo fortemente nella discussione, nel dibattito e nella critica, purché questi mezzi siano orientati al
miglioramento e alla costruzione di nuove possibilità, e non mirino alla distruzione ed all’imposizione di
una singola opinione.
Credo, infine, che sia davvero meschino tentare di eliminare la ‘concorrenza’ attraverso la rimozione dei
suoi mezzi di divulgazione politica – come i volantini che ci sono stati tolti nella Scuola di Management ed Economia –
eliminando così di fatto la libertà che dovrebbe caratterizzare, se non la nostra società, quantomeno
l’ambiente universitario, dove la popolazione è composta da Studenti che ogni giorno si impegnano per
un futuro migliore. Non accuso nessuno; i Responsabili sappiano che la loro è un modo di fare
scorretto, non tanto nell’atto – che è, tendenzialmente, di poco valore – quanto nel principio del rispetto
e nel fatto che questo atto sia stato pensato.
Sono fiducioso, però, che molte altre Liste la pensino come Noi, e ci impegneremo nella ricerca di una
collaborazione produttiva che possa apportare un reale cambiamento nell’Università.
Non sarà un lavoro facile, le liste di maggioranza saranno degli ostici avversari, ma come si suol dire:
per aspera ad astra.

di Nicolò Marinelli

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